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mercoledì 13 aprile 2011

EOLICO

 Cosa è l’energia eolica 

L'energia eolica è il prodotto della conversione dell'energia cinetica del vento in altre forme di energia. Attualmente viene per lo più convertita in elettrica tramite una centrale eolica. Il suo sfruttamento, relativamente semplice e poco costoso, è attuato tramite macchine eoliche divisibili in due gruppi ben distinti in funzione del tipo di modulo base adoperato definito generatore eolico


Generatori eolici ad asse verticale

Le turbine ad asse verticale sono, alle attuali conoscenze, le più antiche concepite dall'uomo. Venivano utilizzate in Mesopotamia fin dall' inizio di quella civiltà, sopratutto per irrigare. Negli ultimi anni stanno risvegliando l'interesse di alcune aziende e gruppi di ricercatori.
I principali vantaggi dell'asse verticale sono: il costante funzionamento indipendentemente dalla direzione del vento,la migliore resistenza anche alle alte velocità dei venti e alla loro turbolenza

Generatori eolici ad asse orizzontale


Le più diffuse e conosciute sono le turbine ad elica. La pala dell'elica, come un'ala sottile offre una resistenza minima all'avanzamento, non crea turbolenze pericolose, ha una portanza elevata. In conseguenza dell'alta velocità di rotazione tipica di queste macchine è possibile accoppiare dei generatori di elettricità, direttamente o con ingranaggi molto modesti, evitando che la gran parte della potenza estratta sia dissipata in trasmissioni complicate caratterizzate da elevati rapporti di trasmissione. L'elica , per poter avere un rendimento costante ed elevato, deve sempre potersi orientare nel vento. I metodi utilizzati sono due: con un timone di opportune dimensioni che orienta tutto il complesso (elica controvento o up-wind ), oppure , ponendo l'elica posteriormente al complesso generatore-perno di rotazione e utilizzando la coppia giroscopica del motore stesso per orientare il mulino (elica sottovento o down-wind). L'elica ha un profilo aerodinamico facilmente ricavabile da libri e pubblicazioni molto diffuse; in pratica per applicazioni modeste vengono impiegati profili standard.

L'EFFETTO MAGNUS

Un corpo in rotazione nell'aria trascina con sé lo straterello d'aria con cui viene a contatto e quest'ultimo a sua volta trascina con sé lo straterello attiguo : attorno al corpo rotante si formano così filetti d'aria che ruotano su circonferenze concentriche.

corpo rotante in aria
Se il corpo ha un moto di traslazione ( ad esempio verso sinistra ) è come se venisse investito da una corrente d'aria che si muove in direzione opposta a quella del corpo ( nel nostro caso quindi verso destra ).
Se il moto è puramente traslatorio le linee di corrente saranno ugualmente spaziate tra loro intorno al corpo.
corpo che trasla in aria
Nel momento in cui il corpo è dotato di moto sia rotatorio che traslatorio, la velocità dell'aria aumenta superiormente o inferiormente al corpo a seconda del verso di rotazione del corpo, proprio per il trascinamento dell'aria attorno al corpo stesso ( le velocità dei filetti in rotazione amplificano il moto della corrente dovuto alla traslazione se in verso concorde a quest'ultima, diminuiscono la velocità nella zona in cui i versi sono invece discordi ).
Per l'equazione di Bernoulli a tale variazione di velocità corrisponde una variazione di pressione : la traiettoria del corpo verrà quindi curvata in direzione opposta al verso di rotazione.
corpo che trasla in aria e ruota

lunedì 11 aprile 2011


Nell’anno 2011, rispetto ai valori rilevati in corrispondenza del mese di giugno 2009, in Lombardia la potenza installata complessiva  è destinata a quadruplicare passando da 57.000 kW a 230.000 kW. E’ questa la stima contenuta nel primo rapporto sull’energia fotovoltaica nella Regione Lombardia a cura della Camera di Commercio di Milano  e del Politecnico di Milano – Energy & Strategy Group.
In particolare, nel giugno dell’anno scorso in Lombardia si contavano poco più di seimila impianti fotovoltaici a fronte della copertura di un fabbisogno energetico annuo di 15 – 20 mila famiglie ed un fatturato annuo per le aziende del comparto stimato in 300 milioni di euro. E se la Regione Puglia svetta in Italia per potenza installata cumulata, la Regione Lombardia, per effetto di una maggiore frammentazione sul territorio, eccelle per numero di impianti .
Basti pensare che sul territorio lombardo si trova il 15,6% del totale degli impianti su scala nazionale, e che al secondo posto, ben staccata, c’è l’Emilia-Romagna con una quota del 10,1% e poi il Veneto con il 9,3%; e se la Puglia con il 12,5% di potenza installata sul totale nazionale è al primo posto, la Regione Lombardia è comunque subito dietro con l’11,6%. 
La Regione Lombardia, in virtù della sua elevata densità abitativa, perde però il confronto quando si va a considerare la potenza da fotovoltaico installata pro-capite; in tal caso, infatti, la Regione scivola al 14-esimo posto con 5,2 Kw da fotovoltaico installati per ogni mille abitanti, mentre in questo caso al primo posto ci sono nell’ordine il Trentino Alto Adige, la Regione Umbria e le Marche. E se si effettua un’analisi su scala provinciale in Lombardia, si scopre che a primeggiare per numero di impianti  fotovoltaico e per potenza complessiva installata non è Milano ma Brescia con un quarto del totale delle installazioni sul territorio regionale; Milano è al secondo posto con il 20% e poi Bergamo con il 15%

sabato 9 aprile 2011

Aerogeneratore - Turbina Eolica Definizione - Tipologie ed Elementi Generali

L’Aerogeneratore è una macchina Eolica .
Sfruttando l’energia del vento , l’aerogeneratore produce Energia Elettrica .
Esistono molteplici tipologie di aerogeneratori dalle quali scaturiscono svariate classificazioni;
In linea generale possiamo asserire che la classificazione di un aerogeneratore consegue da parametri quali :
° La forma dell’aerogeneratore
° Il numero di pale
° L’ asse del rotore
° Il principio fisico utilizzato onde poter sfruttare la forza del vento


Sono qui sotto raffigurate alcune tipologie di turbine eoliche ad oggi piu’ diffuse :
Tripala
Bipala
Monopala
Savonius
Multipala
Tripala
Bipala
Monopala
Savonius
Multipala
Rot. Sottovento
Darrieus bipala
Darrieus tripala
Darrieus ad H
Effetto Magnus
Rot. Sottovento
Darrieus bipala
Darrieus tripala
Darrieus ad H

Effetto Magnus
Specifico sin d’ora che tutte le tipologie di aerogeneratori ad oggi prodotti ed in fase di progettazione saranno accuratamente trattati durante lo sviluppo del blog .

venerdì 1 aprile 2011

Centrali a biomassa

Dando per scontato che le centrali termoelettriche a biomassa debbano avere emissioni inquinanti conformi alla normativa e che il loro impatto ambientale sia coerente al territorio nel quale vengono inserite, bisogna prendere in considerazione anche altri parametri, che potrebbero essere intesi compresi nella Valutazione di Impatto Ambientale, ma potrebbero anche non esserlo.

Mi riferisco ai seguenti aspetti:
1) agricoltura alimentare e/o agricoltura energetica;
2) provenienza della materia prima;
3) pieno sfruttamento della materia prima.

L’agricoltura alimentare è quella finalizzata alla produzione di alimenti per persone o animali; qualcuno sostiene che privilegiando le prime, diventando quindi più vegetariani, migliorerebbe la nostra salute, avremmo cibo per tutti e tuteleremmo maggiormente l’ambiente. È tutto vero, ma non è questo l’oggetto dell’intervento.

L’agricoltura energetica è quella finalizzata alla produzione di biocarburanti e/o biomasse senza ottenere cibo per persone o animali in quantità significative. L’agricoltura alimentare può essere ricca di scarti utili per le centrali a biomassa e quindi può essere bivalente. È necessario chiedersi: la sottrazione dei territori coltivabili all'agricoltura alimentare è compatibile con le esigenze dell'umanità?

Come in tutte le cose la risposta non sarà un semplice si o un semplice no. Sarà necessaria una monitorizzazione delle varie esigenze, un coordinamento ed una programmazione.

Finora queste funzioni le ha svolte, di fatto, il caso e tuttalpiù il libero mercato. Non c’è da stupirsi se l’ONU  ha lanciato l’accorato allarme contro l’indiscriminato passaggio dall’agricoltura alimentare a quella energetica (crimine contro l’umanità). Non c’è dubbio che il criterio di prudenza dovrebbe informare le persone responsabili.

Quindi bisognerebbe che qualche istituzione internazionale si occupasse di indirizzare la programmazione delle colture per addivenire al migliore compromesso, o perlomeno tentare di pervenirvi, fra agricoltura alimentare e quella energetica. Il libero mercato non sembra il migliore candidato a questa funzione.

Le centrali a biomassa possono essere localizzate a distanze modeste dai luoghi di provenienza della biomassa stessa, oppure no. Nel primo caso gli oneri e l’inquinamento connessi al trasporto sono contenuti, mentre nel secondo molto meno.

Sarebbe quindi auspicabile che le centrali a biomassa fossero dimensionate per attingere la materia prima da luoghi relativamente prossimi. Quando invece ciò non avverrà, si potrà essere certi che parecchia materia prima dovrà arrivare alla centrale da molto lontano, mediante navi, automezzi pesanti, ecc…

Le centrali a biomassa producono energia elettrica e tanta acqua calda; l’energia elettrica si immette sulla rete elettrica nazionale e l’acqua calda è possibile impiegarla per processi industriali, teleriscaldamento, ecc.. Se non è possibile impiegarla, il calore che contiene va dissipato, ad esempio cedendolo ad un corso d’acqua, mediante torri evaporative, ecc…

Le centrali che riusciranno ad utilizzare convenientemente molto del loro calore avranno un eccellente rendimento complessivo (70-80%), mentre quelle che lo dissiperanno avranno il rendimento complessivo molto basso (15-30%). Il rendimento complessivo è dato dal rendimento elettrico più quello termico.

La realizzazione di una grande centrale a biomassa a basso rendimento complessivo, sovradimensionata rispetto all’offerta di materia prima del territorio, pregiudica la nascita di piccole centrali a rendimento complessivo elevato dimensionate correttamente in funzione dell’offerta locale di materia prima.

La raccolta differenziata


BIDONE BLU - VETRO, LATTINE, PLASTICA
bottiglie (vetro e plastica)
bicchieri
bagnoschiuma
bombolette di spray per igiene della casa/persona
detersivi
lattine in alluminio e banda stagnata (bibite, tonno, pelati, olio, olive, burro, ecc.)
polistirolo per alimenti
prodotti per l'igiene della casa/persona
shampoo
taniche di piccole dimensioni
tubetti metallici (maionese, dentifricio, lucido da scarpe)
vasetti in vetro, svitando tappi e coperchi
vaschette rigide e semirigide (frutta, gelato, yogurt, dessert)
vaschette e fogli di alluminio (carta stagnola) (vaschette per forno o freezer)


BIDONE MARRONE - UMIDO BIODEGRADABILE
avanzi di cibo
ceneri spente di caminetti e simili
escrementi e lettiere di animali domestici
filtri del the camomilla e infusi
fondi di caffè e orzo
gusci d’uovo
gusci di cozze e crostacei
ossa di piccole dimensioni
pane vecchio
scarti di cucina, frutta e verdura
salviette di carta e carta da cucina.
tappi di sughero


BIDONE GIALLO - CARTA
cartoni piegati
confezioni in cartoncino (anche dei medicinali)
giornali e riviste
libri e quaderni
sacchetti di carta
volantini pubblicitari


BIDONE VERDE - SECCO NON RICICLABILE
contenitori in tetrapak (cartone plastificato):
latte, succhi, panna, besciamella, vino
oggetti in plastica e gomma:
spazzolino da denti, rasoio usa e getta, pettini e spazzole, guanti di gomma
assorbenti igienici e pannolini, calze di nylon
matite, pastelli, penne e pennarelli, mollette per i panni, giocattoli
accendini, mozziconi di sigaretta, siringhe, polveri dell'aspirapolvere
carta carbone, carta oleata, carta plastificata
lampadine, nastro adesivo,
piatti, bicchieri e posate in plastica
musicassette e videocassette, floppy disc e cd rom, dvd.

(se non in discarica)
sacchi, sacchetti, borse e involucri di nylon, polistirolo e imballaggi in plastica


SACCO BIANCO - VERDE E RAMAGLIE
ramaglie
potature di alberi e siepi legate a fascina (max 1 fascina delle dimensioni del sacco)
sfalci d'erba e fiori recisi
piante (senza terra)
residui vegetali da pulizia dell'orto


DIRETTAMENTE AL CENTRO RACCOLTA
batterie di auto e moto
cassette di legno o plastica
ceramica
computer e periferiche
damigiane e vetri di grandi dimensioni
elettrodomestici (frigo, lavatrice, lavastoviglie, cucina ecc.)
impianti elettronici (videoregistratore, radio, dvd ecc.)
inerti
legno
materassi e cuscini
metalli
mobili
neon e lampade a scarica
oli vegetali e per autotrazione
pneumatici
polistirolo da imballaggi
reti per letti
scarpe
televisori
tossici e infiammabili: bombolette e vasi contenitori di
acquaragia, antiruggine, diluenti, solventi, tinture, vernici
acetone, antitarlo, antiparassitari, smacchiatori, triellina
acidi, colle, coloranti, mastici, resine attive per depuratori
diserbanti, erbicidi, insetticidi, pesticidi, topicidi e veleni in genere
battericidi, bianchetto, materiale filtrante acquari
vasi per piante (terracotta o altro materiale non plastico)
vestiti

anche: batterie e pile, carta e cartone, imballaggi in plastica, medicinali, ramaglie


BATTERIE E PILE - PRESSO I NEGOZI
tutti i tipi di batterie (ricaricabili e no, compresi i cellulari).
NO per auto e moto


MEDICINALI - PRESSO FARMACIE
disinfettanti, fiale per iniezioni, pastiglie, pomate, sciroppi, supposte