Le centrali idroelettriche possono essere:
Centrali a serbatoio
Queste centrali sono situate in montagna, dove è presente un forte dislivello. L'impianto è formato da tre parti distinte:
- Serbatoio: ricavato da uno sbarramento tramite una diga.
- Condotte: tubi che partono dal serbatoio e arrivano alla centrale che si dividono in: canale di derivazione e condotta forzata.
- Centrale: edificio su due livelli, dove al piano inferiore sono situate le turbine mentre al superiore la sala degli alternatori.
Queste centrali sono situate in montagna, dove è presente un forte dislivello. L'impianto è formato da tre parti distinte:
- Serbatoio: ricavato da uno sbarramento tramite una diga.
- Condotte: tubi che partono dal serbatoio e arrivano alla centrale che si dividono in: canale di derivazione e condotta forzata.
- Centrale: edificio su due livelli, dove al piano inferiore sono situate le turbine mentre al superiore la sala degli alternatori.
Funzionamento:
La centrale entra in funzione di giorno, quando maggiore è la richiesta di energia.
- L'acqua del lago artificiale defluisce nel canale di derivazione e arriva all'imbocco della condotta forzata.
- Dentro la condotta l'acqua scende lentamente a una quota sempre più bassa e viene schiacciata dall'acqua che sta sopra acquistando energia di pressione.
- Dentro la centrale il tubo termina con una strozzatura, dove l'enorme energia di pressione si trasforma in energia cinetica.
- Il getto d'acqua investe le pale di una turbina, che mette in moto l'albero dell'alternatore, che si mette a girare generando corrente elettrica. L'acqua viene poi fatta defluire in un fiume vicino.
Nelle ore notturne e nei giorni festivi il consumo è minore. Spegnere gli impianti non conviene, perché ciò richiederebbe tempi troppo lunghi per la loro riattivazione e sarebbe per di più costoso. Quindi per conservare quest'energia s'impiegano le centrali di pompaggio, le quali sono dotate di un serbatoio a valle e di una pompa accoppiata sotto ogni turbina.
Funzionamento:
- Di giorno dal lago scende l'acqua che dopo aver fatto girare la turbina, che a sua volta fa girare l'alternatore, finisce nel bacino a valle.
- Di notte la corrente prodotta da altre fonti (oggi prevalentemente termoelettrica) arriva nell'alternatore che, funzionando come un motore, fa girare la pompa, che a sua volta fa risalire l'acqua nel lago artificiale. In questo modo si restituisce una minor quantità di energia, a causa delle perdite del ciclo, ma di pregio maggiore, in quanto fornita nelle ore di massima richiesta. In Emilia - Romagna un serbatoio di questo tipo collega i bacini di Brasiamone e Suviana.
Centrali ad acqua fluente
Queste centrali sfruttano direttamente la portata d'acqua di un fiume. Quest'impianto è formato da due parti:
- Diga: è un'opera che sbarra il corso del fiume e crea un dislivello tra l'acqua a monte e quella a valle;
- Centrale: è un edificio situato sulla riva del fiume o ricavato direttamente dentro la diga. Questo è diviso su due livelli: al piano inferiore ci sono i collettori a spirale dove sono alloggiate le turbine; mentre al piano superiore c'è la sala degli alternatori.
- Diga: è un'opera che sbarra il corso del fiume e crea un dislivello tra l'acqua a monte e quella a valle;
- Centrale: è un edificio situato sulla riva del fiume o ricavato direttamente dentro la diga. Questo è diviso su due livelli: al piano inferiore ci sono i collettori a spirale dove sono alloggiate le turbine; mentre al piano superiore c'è la sala degli alternatori.
- L'acqua entra in una condotta a spirale che termina con tante strozzature;
- I getti d'acqua spingono con forza le pale della turbina, che si mette a girare insieme all'alternatore;
- Infine l'acqua viene come risucchiata dal collettore di scarico e defluisce a valle, dove riprende il suo corso normale.
Esempi tipici di tali impianti in Italia sono quelli di Isola Serafini sul Po' e di Castel Giubileo sul Tevere.
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